Certamente gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una forte crisi economica che ha distrutto gran parte del tessuto produttivo del nostro Paese. Questi anni di depressione hanno portato ad un aggravamento strutturale progressivo della situazione occupazionale. Le aree maggiormente industrializzate del Paese hanno subito gravi danni al tessuto produttivo. Senza dubbio il nord est e la Lombardia sono state le aree più colpite dalla crisi in termini occupazionali e di PIL locale. La perdita dei posti di lavoro purtroppo ha causato una ondata enorme di persone disoccupate che inevitabilmente hanno cercato e purtroppo in alcune situazioni cercano ancora una occupazione. Gli interventi legislativi del Governo Renzi, in particolare il jobs act hanno solo in parte cercato di dare una scossa al mercato de lavoro che è al palo dal 2008. Gli sgravi contributivi a carico dello Stato previsti dal decreto 81\2015 sono solo un palliativo rispetto ai problemi strutturali che affliggono il mondo del lavoro ai nostri giorni. Senza dubbio sono cresciuti i contratti a tempo indeterminato, tuttavia le tutele contro il licenziamento come l’art. 18 dello statuto dei lavoratori non sono più operative nei confronti dei nuovi assunti dopo il 7 marzo 2015. Senza dubbio la ricerca di una occupazione stabile è la scelta migliore per coloro che desiderano divenire stanziali in una determinata area. Purtroppo il nostro Paese non offre oggi questa possibilità. In particolare i giovani sono costretti a spostarsi dai luoghi di origine o di studio per trovare un lavoro che permetta loro di mantenersi senza l’aiuto dei genitori. Non solo i giovani si trovano in difficoltà, anche le persone di età matura hanno serie difficoltà a ricollocarsi sul mercato. E’ anche vero che per un cinquantenne trovare un nuovo impiego o semplicemente un imprenditore che decida di assumerlo è pressoché impossibile. Quelle poche imprese che ancora hanno la possibilità di investire ed assumere personale scommettono spesse volte su giovani con alte qualifiche di studio.

Il mondo del web e le opportunità per una nuova fonte di reddito

Senza dubbio il mondo di internet è sterminato e offre in linea generale molte possibilità di guadagno. Non bisogna però illudersi che stare davanti ad un monitor per otto ore al giorno possa garantire uno stipendio a fine mese. Purtroppo le retribuzioni che si ottengono sono molto basse e non consentono neanche di coprire tutte le spese che un soggetto settimanalmente deve affrontare. Senza dubbio i social network possono costituire una possibilità per implementare le proprie entrate. Ad esempio con Twitter è possibile mettersi in contatto con centinaia di persone per poter vendere dei propri beni che non si utilizzano più. O ancora su Twitter si possono promuovere delle proprie iniziative che se conosciute da molte persone possono tramutarsi in occasioni di reddito, si pensi ad esempio ad un blog molto visitato dagli utenti del web. Il pregio di Twitter rispetto ad altri social è quello dell’immediatezza. Siccome i post che vengono condivisi non possono superare i 140 caratteri, indubbiamente il messaggio che si vuole veicolare all’esterno si fa molto più diretto. Utilizzare i social network come volano per far conoscere ad un’ampia platea le proprie iniziative economiche può essere la mossa vincente per raggranellare qualche soldi in più.

Si possono poi trovare altre guide online per scoprire come guadagnare, si può decidere di puntare su attività come quella del trading sulle opzioni binarie, resa possibile dalle tante piattaforme come 24option o anyoption, sicure e regolamentate.