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Moni Ovadia in
IL REGISTRO DEI PECCATI
Se c’è un artista in grado di essere chiaro nelle spiegazioni, leggero nell’ironia, profondo nell’analizzare le situazioni, divertente nella narrazione e capace di dipingere i suoi spettacoli di un’aurea spirituale, questi è Moni Ovadia. Ne Il registro dei peccati il suo riferimento è il khassidismo, una corrente ebraica nata verso metà ‘800, che viveva come uniti e complementari la vivacità del principio spirituale e religioso espresso nella gioia e nella santità delle danze e dei canti, e lo studio metodico e rigoroso delle Sacre Scritture. Una visione che trova riscontro in una affermazione del grande teologo cattolico Teillard de Chardin: “Non siamo esseri materiali che vivono un’esperienza spirituale, noi siamo esseri spirituali che fanno un’esperienza materiale”.
Un evento Promomusic.

Intero: 21 euro + 1 euro di prevendita – Ridotto: 18 euro + 1 euro di prevendita. Biglietto internet: 24,50 euro (comprensivo di prevendita e costi di servizio). Anche in abbonamento (DIECIPERTÈ e, all'interno della rassegna "Mi Illumini d'Immenso", in 3 Spettacoli fissi o Tutta la rassegna).
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